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Il Museo Arti e Mestieri di un Tempo nel castello di Cisterna d'Asti
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Il Museo è aperto dalle 15 alle 19, tutti i giorni tranne il Lunedì. Per prenotazioni: tel. 0141.97.90.21 - 0141.97.91.18. Il Museo Arti e Mestieri di un Tempo in rete: |
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Una tappa da non mancare, per il visitatore che delle "Colline Alfieri" voglia cogliere anche il fascino "del tempo che fu", è il Museo Etnografico Arti e Mestieri di un Tempo a Cisterna d’Asti. Nelle sale del castello sono ambientate 25 botteghe artigiane che raccolgono più di 5000 reperti, oggetti del lavoro dei secoli scorsi, che interessano etnologia, antropologia, archeologia e antiquariato. Lungo il percorso incontrerete i lavori, gli strumenti ed i prodotti di un’infinità di artigiani: ciabatte e sòch (zoccoli), ma anche scarpe eleganti ed ortopediche del mastro ciabattino; selle, staffe e briglie, del slé (sellaio); il meis da bòsch (falegname) maestro, appunto, del legno di pioppo, di pino, di castagno, d’olmo e di ciliegio, dalle culle alle bare, con un tornio a pedale completamente in legno, del ’700; il botalé (bottaio), che seduto sul cavalletto, col "coltello a petto", lavorava le doghe. E ancora il tessieu (maglierista e tessitore) - a contatto con il materassé (materassaio), capace di restituire alla lana per materassi volume e leggerezza; le gorbe e le gerle del gorbiné (cestaio); il magnin (calderaio), venditore ambulante circondato di pentole, secchielli, casseruole e caldaie, il molita (arrotino) tra forbici, coltelli, seghe, rasoi e falcetti, la maestria artistico-artigianale dell'organaro, il forno del panettiere per la cottura del pane e le leccornie del torronaio; forbici, aghi e centimetro, gessetti e modelli di carta, insieme alla macchina da cucire, per il sarto-barbiere, i caratteri mobili ed il torchio rimesso saltuariamente in funzione per realizzare piccole campionature in stampa antica... fino al tabaccaio... Brente, tini, arbi e torchi arredano cantina, insieme alla bottega del martinèt con attrezzi e macchinari agricoli ed enologici, fino alla storia della vite illustrata dal Museo dell’Agricoltura del Piemonte, oltre ad esempi di ghiacciaia ed attrezzi da macello. E per concludere un salto all’osteria, per riassaporare lo svago e le abitudini degli antichi avventori di tavole imbandite. |